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Industria 4.0, quarta rivoluzione industriale e l’importanza dei corsi SolidWorks e OrCAD

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Dove ci porterà l’industria 4.0? Che cosa s’intende per quarta rivoluzione industriale? Quanta importanza hanno i corsi SolidWorks e OrCAD e gli investimenti in formazione nel settore della progettazione meccanica ed elettronica? Artedas Italia risponde a queste domande!   

 

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Abbiamo seguito per voi l’importante convegno che si è tenuto il 6 febbraio all’Unione Industriale di Torino: Industria 4.0 e trasformazione digitale: elementi per competere in Italia e in Europa. Lo abbiamo fatto per comprendere come le nuove tecnologie stiano segnando un’evoluzione decisiva per chi si occupa di progettazione meccanica ed elettronica. In quest’ottica, capire a fondo le nuove dinamiche dell’Industria 4.0 è decisivo per governare il processo di cambiamento che vede sempre più protagoniste le imprese italiane e che le vedrà ancora più impegnate negli anni a venire. I numerosi e autorevoli interventi degli addetti ai lavori presenti all’Unione Industriale di Torino ci hanno permesso di far luce sui molti aspetti di questa rivoluzione che, non a caso, è stata definita la quarta rivoluzione industriale.

 

Industria 4.0 e trasformazione digitale

 

LA QUARTA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE E LINDUSTRIA 4.0

La prima rivoluzione industriale, come ci hanno insegnato a scuola, ha le sue origini in Inghilterra nella seconda metà del diciottesimo secolo grazie all’introduzione della macchina a vapore, che ha reso possibile un enorme incremento della produttività. Un’altra invenzione ha avuto un ruolo preminente in questo nuovo mondo: la ferrovia. Grazie ad essa, è stato possibile trasportare più agevolmente e con maggiore rapidità le merci prodotte. La seconda rivoluzione industriale, che si colloca a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo è stata segnata dall’energia elettrica che, soppiantando la forza del vapore, ha reso possibile la produzione di massa e la suddivisione del lavoro. La terza rivoluzione industriale è assai recente e la possiamo collocare tra gli anni ’60 e ’70 del ventesimo secolo. Essa è stata caratterizzata dall’introduzione dell’elettronica e dell’informatica nella produzione, innovazioni che hanno permesso l’automatizzazione del processo produttivo.

 

Che cosa dobbiamo aspettarci ora con la quarta rivoluzione industriale? L’incredibile accelerazione della tecnologia a cui abbiamo assistito all’inizio di questo secolo ha portato tecnologie ritenute fantascientifiche già solo negli anni ’90 del secolo scorso a divenire di utilizzo comune: ne sono un esempio le auto a guida autonoma e gli algoritmi di intelligenza artificiale, ma anche tecnologie apparentemente meno rivoluzionarie come la produzione additiva.

Il principio che rende l’utilizzo delle nuove tecnologie funzionale alla rivoluzione industriale è l’interconnessione. In un ipotetico scenario completamente interconnesso, utilizzando una piattaforma cloud è possibile effettuare un ordine di un prodotto on-line utilizzando uno smartphone e la fabbrica che produce quell’oggetto può essere in grado di ricevere autonomamente gli ordini e attivarne la produzione, senza alcun intervento umano. Un algoritmo di intelligenza artificiale può infine ottimizzare il carico di lavoro sulla linea produttiva in modo da ridurre gli sprechi ed aumentare l’efficienza applicando le regole della lean manufacturing, cioè la produzione snella che mira a minimizzare gli sprechi fino ad annullarli.

 

Come ha ben descritto Massimiliano Cipolletta, Vice Presidente dell’Unione Industriale di Torino e Presidente del Gruppo ICT Unione Industriale di Torino, nell’Industria 4.0 l’informatica, prima intesa esclusivamente come uno strumento per ridurre i costi ed automatizzare alcune operazioni manuali, diventa ora la protagonista e la piattaforma intorno a cui viene costruito l’intero modello di business. Come ha puntualizzato Paolo Neirotti del Politecnico di Torino, al centro dell’Industria 4.0 vi sono i dati. Il dato, inteso come informazione, diventa in questo caso un nuovo fattore produttivo (dopo terra, lavoro e capitale). Infatti è il dato a guidare il processo decisionale. Questa è, in sintesi, l’industria 4.0.

 

TORINO E IL PIEMONTE, INNOVATORI NEL CAMPO DELLINDUSTRIA 4.0

Dario Gallina, Presidente dell’Unione Industriale di Torino ha paragonato l’Industria 4.0 ad uno tsunami che sta per abbattersi sulle imprese italiane dell’intero settore manifatturiero che costituisce ben il 20% del PIL del Paese. Il Piemonte e Torino vogliono porsi ancora una volta l’ambizioso compito di guidare questa rivoluzione, forti della storica tradizione manifatturiera del territorio. Proprio per questa ragione, a Torino è stato creato da Confindustriale il primo Digital Innovation Hub del Paese e sarà presto aperto (in collaborazione con Politecnico ed Università) un vero e proprio polo di sperimentazioni per le tecnologie abilitanti all’Industria 4.0, sul modello del centro recentemente realizzato a Conventry, nel Regno Unito.

 

L’assessore alle attività produttive della Regione Piemonte, Giuseppina De Santis ha ribadito come ben la metà dei fondi europei del FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) destinati alla nostra regione per il nuovo anno siano stati impiegati per investimenti nell’innovazione tecnologica. I fondi saranno destinati alle imprese che sceglieranno di investire non solo in tecnologie, ma anche nell’assunzione di giovani da formare con contratti di alto apprendistato.

 

Paola Pisano, assessore all’innovazione della Città di Torino, ha posto l’accento sulla centralità delle infrastrutture in questo processo di cambiamento, sottolineando la necessità che la pubblica amministrazione sia un partner affidabile e riesca ad adeguare i propri tempi a quelli, sempre più rapidi, dell’innovazione tecnologica. Torino si candita a questo merito come città prototipo per la sperimentazione di nuove tecnologie, come l’auto autonoma e l’utilizzo dei droni sul territorio cittadino.

 

Durante l’ultimo anno l’Ing. Franco Deregibus, Direttore del Digital Innovation Hub Piemonte ha visitato circa 250 piccole e medie aziende del territorio con lo scopo di valutare quanto queste siano preparate ad affrontare le sfide dell’Industria 4.0. Dall’indagine è emerso un buon riscontro in termini di ammodernamento degli impianti produttivi, ma sono anche emerse numerose criticità come l’ancora scarsa diffusione di un vero e proprio sistema informativo integrato (ERP) e una diffusa carenza di competenze interne alle aziende. Non da ultimo, sono emersi numerosi limiti legati alle infrastrutture per la connettività, ossia fibra ottica e banda larga.

 

FIERA A&T AUTOMATION AND TESTING, 18/20 APRILE , TORINO

A concludere il convegno è stato Luciano Malgaroli che ha ricordato a tutti un importante appuntamento: la dodicesima edizione della fiera A&T Automation and Testing che si terrà all’Oval del Lingotto di Torino dal 18 al 20 aprile. Quest’anno, all’interno dello spazio espositivo, sarà allestita una vera e propria Fabbrica 4.0 con lo scopo di permettere agli imprenditori e agli addetti ai lavori di toccare con mano tutte le tecnologie protagoniste dell’Industria 4.0.

 

Il progetto è stato realizzato da A&T in collaborazione con il Digital Innovation Hub del Piemonte e numerose aziende del settore. Artedas Italia sarà coinvolta nel progetto in qualità di Authorized Reseller SolidWorks e sarà presente in Fiera per illustrare nel dettaglio tutte le novità dei software OrCAD e SolidWorks per progettare in ambito meccanico ed elettronico i prodotti di domani.

 

LIMPORTANZA DELLA FORMAZIONE PER LE IMPRESE ITALIANE

Tutte le personalità intervenute al convegno dell’Unione Industriale di Torino hanno ribadito la necessità di porre la formazione al centro dei processi di cambiamento imposti dalla quarta rivoluzione industriale. Il rischio è che vengano lasciate indietro le figure professionali che non hanno le competenze adeguate per interfacciarsi con le nuove tecnologie dellindustria 4.0. In questo scenario è fondamentale che i professionisti vengano accompagnati in un adeguato processo di formazione. Alcune professioni sicuramente scompariranno, ma ne nasceranno di nuove e a beneficiarne saranno le aziende che riusciranno a mettersi a ritmo, il più velocemente possibile, con il cambiamento.

 

ARTEDAS ACADEMY: I CORSI SOLIDWORKS E ORCAD

Noi di Artedas Italia, da sempre, siamo convinti dell’importanza della formazione e oggi, all’inizio della quarta rivoluzione industriale, ci impegniamo ancora di più per fornire ai nostri clienti i software migliori e tutta l’assistenza necessaria per affrontare con serenità e ottimismo le sfide del futuro. Il processo di progettazione dei prodotti di domani deve essere affrontato conoscendo le nuove metodologie di produzione come la produzione additiva e l’automazione. Proprio per questo, la nostra nuova divisione formativa Artedas Academy mette a disposizione dei professionisti della progettazione meccanica ed elettronica corsi altamente qualificanti per poter conoscere le nuove funzionalità dei software di progettazione SolidWorks e OrCAD e affrontare i cambiamenti della rivoluzione che ci attende avendo tutti gli strumenti necessari.

 

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2018-03-09 08:00


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