Artedas Italia

Il nostro sito è sviluppato per browser più moderni

Aggiorna il tuo browser per vedere il sito correttamente! Guarda quali browser sono compatibili con questo sito

×

Abbiamo aggiornato la nostra Informativa sulla privacy in base al nuovo regolamento UE 2016/679 sul trattamento dei dati personali (GDPR). LEGGI L’INFORMATIVA Questo sito utilizza cookie che consentono di migliorare l'esperienza di navigazione. Se vuoi saperne di più clicca QUI ×

Meccatronica a Torino: la progettazione 3D prima dell’arrivo di SolidWorks e OrCAD

  • Tutte
  • Promozioni
  • Seminari
  • Corsi
  • Hotfix e QIR
  • Ultime news
  • Video Installazioni
  • Tutorial PCB
  • Data & Library Management
  • Manufacturing & Documentation
  • Webinar
  • New Release

Come è nata la meccatronica e come si è sviluppata la progettazione 3D in Italia? Com’era la situazione prima dell’arrivo di SolidWorks e OrCAD? Le risposte partono da Torino: qui nacque la DEA (Digital Electronic Automation), una storia che merita di essere raccontata.

 

Alpha 3D, il primo robot di misura al mondo progettato e prodotto dalle Dea di Torino (1964)

 

Torino città meccatronica

Torino è conosciuta, in Italia e in Europa, soprattutto per il suo ruolo da protagonista nello sviluppo dell’industria automobilistica. Pochi sanno però che Torino ha svolto un ruolo fondamentale per la nascita di un’altra industria, di cui negli ultimi anni si fa un gran parlare: la meccatronica. Che cosa s’intende? La meccatronica è la disciplina che studia le modalità d’interazione fra meccanica, elettronica e informatica, con lo scopo di automatizzare i sistemi di produzione per semplificare (e in alcuni casi sostituire) il lavoro umano. Noi di Artedas Italia lo sappiamo bene: i software SolidWorks e OrCAD di cui siamo rivenditori in Italia sono gli strumenti migliori nel campo della progettazione meccatronica per le aziende e i professionisti che sviluppano tecnologia.

 

La DEA dei robot

Vi è mai capitato di posare gli occhi su un libro dal titolo “La DEA dei robot”? Questo volume, di Tito Gaudio a cura di Cartman Edizioni non è un libro di fantascienza. Si tratta di un romanzo autobiografico che accende i riflettori su una azienda pionieristica nel campo della meccatronica, la DEA (Digital Electronic Automation) nata a Torino nei primi anni ’60 del secolo scorso. Il libro racconta la prima giornata di lavoro di un adolescente del sud in una fabbrica del nord: 13 settembre 1965. Il protagonista arriva a Torino con “il treno del sole” e con poche lire in tasca. L’azienda, che sta per partorire il primo robot di misura tridimensionale al mondo, lo accoglie a braccia aperte. Sullo sfondo della vicenda, c’è la Torino operaia degli anni ’60. In questo articolo non vi diremo di più sul romanzo, che vi consigliamo calorosamente di leggere, ma ci concentreremo sulla storia della DEA e su come una piccola azienda della periferia torinese sia riuscita nella meravigliosa impresa di “inventare” la meccatronica.

 

Il controllo dimensionale e la sua evoluzione

Il concetto di meccatronica poté svilupparsi grazie a un’intuizione di Franco Sartorio, un giovane ingegnere responsabile del Controllo Qualità in Fiat. Sartorio era frustrato dalla mancanza di miglioramenti che permettessero di ridurre il tempo necessario al controllo dimensionale dei particolari prodotti. A quel tempo in Fiat, a causa dell’aumento dei volumi di produzione, venivano destinati ben 400 addetti al controllo dimensionale, equipaggiati con strumenti di misura tradizionali (calibri, righe metriche, prismi…). Sartorio decise che qualcosa doveva cambiare e iniziò a visitare le principali aziende automobilistiche in Europa e negli Stati Uniti per capire quale fosse lo stato dell’arte del controllo dimensionale. Negli Stati Uniti una delle aziende che ebbe modo di visitare impiegava ben 1200 addetti in questa attività. Di ritorno dal suo viaggio, Franco Sartorio maturò la certezza che l’Italia non fosse per nulla indietro rispetto alle altre nazioni e si convinse che esistevano grandi opportunità per tutte quelle aziende che fossero riuscite a sviluppare un sistema di misura flessibile e veloce.

 

La meccatronica nacque in un garage?

Come ogni azienda di elettronica che si rispetti, l’avventura di Sartorio ebbe inizio in un garage anzi, più precisamene, in una rimessa di un anonimo stabile di via Frassinetto 44 nella periferia di Torino. Dopo un anno di attività molto intensa, nel 1962, Franco Sartorio insieme a Giorgio Minucciani e Luigi Lazzaroni fondarono ufficialmente la DEA (Digital Electronic Automation) e proprio nella nuova fabbrica nacque il primo prototipo di macchina di misura tridimensionale a portale. L’occasione per far conoscere al mondo questo progetto così innovativo non tardò ad arrivare: fu la Fiera EMO (Exposition Mondiale de la Machine-Outil) di Milano nel 1963. Due anni più tardi, la DEA consegnò la prima macchina Alpha 3D! Correva l’anno 1965.

 

Alpha 3D, il primo robot di misura tridimensionale al mondo

Progettato con matite e tecnigrafo, gli antenati degli attuali software di progettazione SolidWorks e OrCAD, il robot di misura tridimensionale Alfa 3D progettato dalla DEA funzionava così: un utensile chiamato “testa di misura” era guidato, sulla base delle tre coordinate cartesiane x, y e z, da un sistema di carrelli motorizzati. Con l’aiuto di un sofisticato servosistema, un operatore poteva posizionare la testa di misura in un qualsiasi punto dello spazio di lavoro. Poi, un sistema di misura a lettura fotoelettrica consentiva ad un apparato elettronico di calcolare e visualizzare in tempo reale le coordinate in cui si trovava la testa di misura rispetto all’origine, che poteva essere fissata in qualsiasi posizione. Le coordinate venivano visualizzate per mezzo di tre visualizzatori a 5 cifre. Fu così che, unendo in matrimonio meccanica ed elettronica, nacque proprio a Torino un filone nuovo e promettente della tecnologia: la meccatronica.

 

Che fine ha fatto la DEA?

La domanda sorge spontanea. Dopo essere stata per trent’anni il costruttore leader di macchine di misura a coordinate, nel 1994 la DEA entrò a far parte della società americana Brown & Sharpe Corporation, che venne a sua volta acquisita dalla svedese Hexagon AB nel 2001. Quest’ultima, oggi, è una delle più importanti aziende al mondo nel settore della metrologia.

 

Con SolidWorks e OrCAD l’innovazione meccatronica continua… 

Oggi, grazie ai software SolidWorks e OrCAD e alla loro straordinaria capacità di dialogo, la progettazione meccatronica ha davanti a sé nuove potenzialità e le aziende che sviluppano tecnologia possono abbassare notevolmente i costi e aumentare l’efficienza. Grazie alla nuova interfaccia che fa comunicare agevolmente SolidWorks ed OrCAD, è sufficiente premere un pulsante perché il progettista PCB venga avvisato delle modifiche meccaniche in atto. Non solo. I progettisti elettronici hanno la possibilità di visualizzare in anteprima i cambiamenti meccanici all’interno del contesto OrCAD in un ambiente 3D interattivo. Così possono concentrarsi sul progetto elettronico con la certezza che la parte meccanica sia perfettamente allineata. Tutto questo migliora la qualità dei progetti, riduce i costi e accelera il time-to-market.

Artedas Italia sostiene quotidianamente i professionisti della progettazione meccanica ed elettronica, fornendo la più completa assistenza SolidWorks e OrCAD pre e post vendita e proponendo diversi corsi e varie occasioni di formazione

 

CHIEDI INFO SUI CORSI

 

Articolo a cura dell’Ing. F. Bertoldo, CSWE SolidWorks e Application Engineer presso Artedas Italia Srl

 

2018-03-27 08:00


Ricerca tra gli articoli

Hotel consigliati

Elenco degli hotel che consigliamo dove poter soggiornare durante i Corsi collettivi presso la nostra sede

 

Contatta i nostri tecnici

Scrivici per una richiesta di assistenza e provvederemo subito a ricontattarti.

 
 
 
 

Scarica l'ultima release

Grazie alla nuova Release OrCAD 17.2-2016, Cadence ridefinisce cosa i progettisti possono aspettarsi dal proprio software PCB.

 

Scarica l'HOTFIX SPB 17.2-2016 S048 (1,7Gb c.ca)

Corsi attivi

Il corso Collettivo su OrCAD PCB Editor ha lo scopo di formare i partecipanti a partire dalle fondamenta sino alla generazione degli artwork di produzione. 

Ti interessa un corso?

 

Richiedi informazioni

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER